ODC Revival: Talent Prize: cosa successe nel 2009?

Riporto fedelmente ciò che scrissi sul vecchio sito dell’ODC a proposito dell’esito finale del concorso denominato Talent Prize 2009. Un momento di nostalgia (e ce ne saranno altri), per quel che scrivevo ma anche per il Talent, a cui purtroppo, per ragioni ana(l)grafiche, non posso prendere parte.

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«Talent Prize 2009 . La premiazione . Reportage, il giallo e Il Video (2)»

Roma . 29 ottobre 2009 . Centrale Montemartini . Talent Prize 2009 . Fondazione Roma . Inside Art . Premiazione . Vincitore: David Casini (?). Sono stato costretto a mettere un inquitante punto interrogativo sul nome del vincitore perché, poi ve lo spiego. Mostra ben organizzata, hostess e steward che assistono il pubblico presente, Centrale Montemartini in gran spolvero. Personalità di spicco presenti, alcune anche di spicchio, ma questo è un altro discorso. All’arrivo, accompagnato dalla mia cara Faustrolla, incontro subito Pablo Echaurren e gli chiedo cosa ci fa qui, essendo lui astratto da questi mondi così «tirati» (cioè, me lo ricordavo più punk per cosìddire e sempre appresso al gran da fare con i carcerati, disperati etc.). Comunque, noi lo sappiamo perché siamo lì: per incontrare la mia amica Elisabetta Alazraki, finalista del concorso con i suoi certificati di nascita, l’opera più interessante presente e non lo dico perché è mia amica, ma solo perché anni fa, fui uno dei primi a «credere» che i suoi lavori avessero un certo peso: un kilo, un kilo e mezzo; quindi me ne vanto, eccome. Come regalo per l’occasione le ho portato un cucchiaione di legno firmato ODC, per girare il minestrone all’interno del calderone dell’arte. Sulle prime stavo per darlo a Talarico editore che sosteneva di conoscermi, ma in realtà non c’eravamo mai incontrati prima. Nicoletta Zanella, la curatrice della mostra, è il secondo incontro che facciamo; abita un bellissimo cappottino multicolore, alta, slanciata, una bellissima donna. Non essendo arrivata ancora Elisabetta, giro con il cucchiaione nel Museo, ma una hostess mi avverte gentilmente che devo lasciarlo giù al primo piano, non posso portarlo con me a vedere la mostra. Arriva Elisabetta con degli occhiali più grossi delle sue guance, slanciatissima, braccia lunghe, fisico da saltatrice in alto, invece purtroppo fa l’artista. Facciamo una foto ricordo col cucchiaione. Comincio a girare un video della mostra che potrete vedere, cliccando sul link qui di seguito. Resta da capire chi ha vinto veramente il premio, in quanto la Fondazione Roma riporta Dandini De Sylva, mentre Inside Art David Casini. Il tutto è documentato attraverso il sito e il catalogo Inside Art e la rivista NFR della Fondazione.

Il video lo potete vedere su youtube.

Di seguito le foto «incriminate».

Il vicintore David Casini, quello vero.        talent prize 2009

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