Pietro Mennea 1952-2013

È meschino da parte mia parlarne solo ora, che non c’è più. Mennea è stato un mio idolo. Volevo correre come lui (concordo con quanto ha scritto Alessandro Del Piero, riportando una frase che da piccoli si diceva spesso). L’uomo che nel suo cognome, in lingua inglese, ne conteneva altri (Men). Altri che probabilmente sfruttava nelle gare: 50 m uno, poi 50 l’altro. Riguardando le sue progressioni ho proprio l’idea di una sostituzione, o meglio una trasformazione, ossia subentrava un altro atleta. Mennea era costituito da due o tre atleti, non uno solo. Più di mille filosofie significavano quei 100-200 m. È lo sport, effettivamente, e l’atletica in particolare, la corsa, che significa più di tanti discorsi. È l’attimo della perfezione umana, il raggiungimento dello scopo. Inizio, fine, sparizione definitiva, rinascita. Mennea-alchimista, l’uomo dei metalli preziosi fatti apparire in meno di 20 secondi: per l’Italia, di allora ma soprattutto quella di adesso, un vero miracolo. Fare una cosa, farla subito, farla preziosa.

In ritardo, ma non poteva essere altrimenti, grazie.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...